Il “caso TopHost” e l’importanza di fare i backup

La vicenda probabilmente la conoscerete tutti: a fine agosto 2010, causa problemi ad un sistema di storage, alcuni database contenenti i dati relativi a siti ospitati su alcuni server di Tophost risultano corrotti.
L’azienda tramite il sito ufficiale e la fan page di Facebook informa i propri utenti sullo stato dei lavori di ripristino, comunicando, dopo qualche giorno, che i DB risultati irrecuperabili sono solo un centinaio.
Leggendo i commenti sulla fan page si possono trovare esclamazioni di utenti imbestialiti che lamentano di essere rovinati a causa della vicenda o di aver perso mesi di lavoro.
Massima solidarietà per tutti coloro che hanno perso anche un solo bit in questa vicenda, però mi chiedo: possibile che un webmaster, non si sia mai posto il problema di fare un backup del database su cui poggia il proprio sito?
Evidentemente no.
Sarei curioso di sapere cosa diranno questi webmaster ai loro clienti: daranno la colpa a Tophost? diranno che in effetti c’era qualche altro fornitore che forniva il servizio backup al costo di qualche euro in piu’…ma per risparmiare hanno preferito quella soluzione ?
Qualcuno ammetterà che forse sarebbe stato il caso di fare un backup ? Temo di no.

Fare il backup è una di quelle cose di cui capisci l’importanza solo dopo che hai perso i dati, lo sanno bene coloro che lavorano nei CED: per anni magari cercano di far capire ai propri utenti l’importanza di fare delle copie di sicurezza, inutilmente.
Nel momento in cui un supporto si rovina e i dati diventano illegibili allora qualcuno (non tutti!) capiscono l’importanza di fare il backup e allora scatta la corsa all’acquisto di un supporto esterno, ovviamente il piu’ economico possibile perche’ tanto è impossibile che un disco nuovo si rompa..quindi che ci fai con il Raid1 ? 🙂 sigh!

Per fare un backup del proprio sito basterebbe un client ftp, qualche semplice script e qualche plugin per il vostro CMS (se il vostro sito ne usa), su internet troverete certo indicazioni utili senza troppa fatica.
Insomma, in pochi minuti riuscirete a trovare una soluzione che vi impedirà di perdere mesi di lavoro.
Vale la pena rischiare?

Filtri web: alcune soluzioni per la navigazione sicura dei più piccoli

Spesso si parla della necessità di filtrare internet per impedire che gli utenti di una rete (in azienda, a scuola, nelle università, negli uffici pubblici) possano accedere a siti non opportuni, che nella migliore delle ipotesi rappresentano una perdita di produttività, nei casi più gravi potrebbero nascondere pericoli (contenuti non adatti a minori, gioco d’azzardo, violazione di copyright, virus).

Negli ultimi anni sono state sviluppate molte soluzioni per ovviare a questi problemi: sia utilizzando software (commerciali o liberi) da applicare alla propria rete, sia ricorrendo a servizi come quello di Davide.it (www.davide.it) che fornisce  a privati ed enti una connessione sicura,con oltre 12 milioni di siti filtrati.

Per chi naviga da casa è possibile filtrare i contenuti in maniera semplice, utilizzando alcune soluzioni gratuite: per chi utilizza il browser  Firefox ad esempio con pochi click verranno installate le estensioni FoxFilter e Suricate, in grado di impedire l’accesso a contenuti pericolosi; altra estensione interessante e’ ProCon che funziona sia utilizzando delle blacklist/whitelist di siti che attraverso un filtro su alcune parole che potrebbero essere pericolose. Altrettanto interessante appare il progetto  Il Veliero (http://www.ilveliero.info/ ) : un browser gratuito, a misura di bambino, che oltre ad incorporare un filtro web, suggerisce siti interessanti per l’apprendimento delle discipline scolastiche.

Per chi volesse adottare una soluzione piu’ efficace è possibile ricorrere a sistemi come

MagicDNS (www.magicdns.it ) servizio gratuito di DNS che  permette di proteggere la navigazione senza bisogno di installare altro software, semplicemente configurando sulle proprietà di rete del proprio PC i due server DNS indicati sul sito di Magic DNS: in questo modo sarà molto difficile riuscire a bypassare il filtro, a patto di proteggere con una password l’utente amministratore del proprio PC.

L’unico svantaggio di questi software, rimane la possibilità, per un utente mediamente esperto di computer quale potrebbe essere un adolescente, di bypassare questo sistema; tuttavia tali soluzioni sono sicuramente adatte per bambini e pre-adolescenti, ricordando sempre che filtrare Internet non è una censura ma un modo per proteggere i più piccoli dai pericoli: questo deve essere chiaro sia ai genitori che ai figli.

Le soluzioni tecniche insomma non mancano, occorre pero’ ricordare che a prescindere dai contenuti più o meno pericolosi del web, la navigazione dovrebbe sempre avvenire in presenza dei genitori, che sono chiamati non solo a vigilare sul corretto utilizzo della Rete, ma ad accompagnare (ed educare!) i propri figli nell’uso di questo potentissimo strumento di comunicazione che e’ Internet.

Web 2.0 : opportunità o pericolo ? il mio intervento al convegno AMICO WEB

Osannato da molti, criticato da altri, il Web  2.0 è sicuramente una incredibile risorsa; ma quali pericoli nasconde?

Se ne parlerà in occasione del convegno AMICO WEB , organizzato dal Sistema Interprovinciale Piceno e patrocinato dall’ AIB Marche, Giovedi 26 Novembre a Grottammare (AP)

L ‘intervento che proporrò  riepiloga brevemente le tappe che hanno portato dal Web1.0 al Web2.0 fornendo una panoramica dei vari strumenti (e delle possibilità didattiche che questi siti  offrono!) senza dimenticare i lati oscuri della Rete: non solo i pericoli legati alla presenza di contenuti non adatti ai piu’ piccoli e la presenza in rete di malintenzionati, ma sopratutto la necessità di educare (giovani e non) ad un utilizzo proficuo delle risorse immense presenti in Internet, senza correre il rischio di perdersi nel mare digitale della Rete.